
Articolo del 30/10/2026
I disturbi del sonno… A chi rivolgersi?
I disturbi del sonno… quando non è semplice russamento?
Ne parliamo con il Dott. Matteo Siciliano, Pneumologo e responsabile ambulatorio Pneumologia-Disturbi Respiratori del sonno, ARS Medica
I disturbi del sonno rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni cliniche che alterano la quantità, la qualità o la tempistica del sonno, con importanti ripercussioni sul benessere fisico, cognitivo ed emotivo dell’individuo.
Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)
Russare durante la notte è un fenomeno molto comune e spesso viene considerato soltanto un piccolo fastidio. Ma quando il russamento è frequente, intenso o accompagnato da pause nella respirazione, risvegli, sonno poco ristoratore o sonnolenza durante il giorno, potrebbe essere il segnale di un disturbo respiratorio del sonno ben più importante.
Tra questi, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è il più comune disturbo respiratorio: durante il sonno, la respirazione può interrompersi ripetutamente a causa della temporanea chiusura delle vie aeree superiori. Questi episodi possono compromettere la qualità del sonno e, nel tempo, avere ripercussioni sulla salute e sulla qualità di vita.
La gravità si basa sul numero di apnee o ipopnee per ora di sonno (Apnea Hypopnea Index, AHI).
Secondo le stime di prevalenza, circa il 54% della popolazione adulta italiana (15–74 anni) è affetta da OSA. In termini di gravità, circa il 27% degli adulti rientra nella categoria lieve (AHI 5–14), mentre le forme clinicamente più rilevanti risultano anch’esse molto diffuse: circa il 12% presenta OSA moderata (AHI 15–29) e il 15% OSA grave (AHI ≥30).
Quali sono i fattori di rischio?
I disturbi respiratori del sonno, in particolare l’OSAS, possono essere favoriti da diversi fattori:
- Sovrappeso e obesità
- Età, con aumento del rischio nel corso degli anni
- Anatomia delle vie aeree (ad esempio collo largo, mandibola piccola, tonsille ingrossate)
- Sesso maschile, soprattutto in età adulta
- Menopausa nelle donne
- Familiarità per apnee del sonno
- Consumo di alcol e alcuni farmaci sedativi, soprattutto nelle ore serali
- Fumo
- Alcune condizioni associate, come ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.
Quali sono i sintomi da non sottovalutare?
| 🌙 Durante la notte | ☀️ Durante il giorno |
| Russamento frequente e intenso | Sonnolenza o facile addormentamento durante il giorno |
| Pause nella respirazione osservate dal partner | Stanchezza e mancanza di energia |
| Risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento o fame d’aria | Difficoltà di concentrazione e memoria |
| Sonno agitato e frequenti risvegli | Mal di testa al risveglio |
| Respirazione rumorosa o irregolare | Irritabilità e cambiamenti dell’umore |
| Sudorazione notturna | Sensazione di non aver dormito bene, nonostante un numero sufficiente di ore di sonno |
| Necessità di urinare più volte durante la notte | Riduzione della qualità della vita e delle prestazioni quotidiane |
Come si arriva alla diagnosi?
Il primo passo è una valutazione medica, durante la quale vengono raccolti i sintomi, le abitudini di sonno e i principali fattori di rischio.
Se vi è il sospetto di un disturbo respiratorio del sonno, il medico può prescrivere un monitoraggio cardiorespiratorio notturno domiciliare (poligrafia), un esame semplice e non invasivo che permette di registrare durante il sonno parametri come respirazione, frequenza cardiaca e ossigenazione.
In alcuni casi può essere indicata una polisonnografia, un esame più completo che analizza anche l’attività cerebrale e le diverse fasi del sonno.
E se viene diagnosticata un’apnea del sonno?
Il trattamento viene scelto in base alle caratteristiche della persona e alla gravità del disturbo. Può comprendere interventi sullo stile di vita e sul peso corporeo quando indicati, terapia con CPAP, dispositivi di avanzamento mandibolare o, in casi selezionati, altre strategie terapeutiche.
La CPAP (terapia con dispositivo a pressione positiva continua) è una delle principali terapie per l’apnea ostruttiva del sonno: attraverso una mascherina, mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno grazie a un flusso d’aria a pressione controllata.
Un percorso diagnostico e terapeutico adeguato permette non solo di migliorare la qualità del sonno, ma anche di ridurre i sintomi diurni e prendersi cura della salute nel lungo periodo.
Insonnia
L’insonnia è il disturbo del sonno più frequente ed è caratterizzata da difficoltà nell’addormentamento, nel mantenimento del sonno o da risvegli precoci con incapacità di riaddormentarsi, nonostante adeguate opportunità di dormire. Per essere definita cronica, i sintomi devono presentarsi almeno tre volte alla settimana per un periodo superiore a tre mesi. La prevalenza dell’insonnia cronica è stimata intorno al 10–15% della popolazione adulta, mentre sintomi occasionali interessano fino a un terzo degli individui. I fattori predisponenti comprendono il sesso femminile, l’età avanzata, disturbi d’ansia e depressione, dolore cronico e patologie internistiche. La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) rappresenta il trattamento di prima scelta, mentre la terapia farmacologica è generalmente riservata a casi selezionati.
Sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome)
La sindrome delle gambe senza riposo (Restless Legs Syndrome, RLS) è un disturbo neurologico caratterizzato da un irresistibile bisogno di muovere gli arti inferiori, generalmente accompagnato da sensazioni spiacevoli quali formicolio, tensione o bruciore. I sintomi compaiono o peggiorano durante il riposo, soprattutto nelle ore serali e notturne, e migliorano con il movimento. La prevalenza nella popolazione generale è stimata tra il 5% e il 10%, con una maggiore frequenza nel sesso femminile e negli anziani. La RLS può essere idiopatica oppure secondaria a carenza di ferro, insufficienza renale cronica, gravidanza o neuropatie periferiche. Il trattamento comprende la correzione delle cause secondarie e, nei casi sintomatici, farmaci dopaminergici o ligandi della subunità α2δ dei canali del calcio.






