
Articolo del 26/06/2026
I reni sono i “regolatori” silenziosi del nostro organismo: filtrano le tossine, mantengono l’equilibrio dei liquidi e regolano la pressione arteriosa. Spesso, però, ci ricordiamo di loro solo quando qualcosa non va.
Come riconoscere i campanelli d’allarme di un malfunzionamento renale? Come proteggere i reni?
Ne parliamo con il Dottor Lelio Polidori, medico nefrologo e responsabile del reparto dialisi della nostra clinica
Le problematiche renali possono svilupparsi in modo silenzioso. Tuttavia, il nostro corpo lancia dei segnali specifici che non dovremmo mai sottovalutare.
Quali sono i principali sintomi cui prestare attenzione?
- Gonfiore agli arti inferiori: un accumulo insolito di liquidi su gambe e caviglie.
- Stanchezza persistente: una spossatezza continua che può essere legata a uno stato di anemia.
- Pressione alta e non gestita: livelli pressori che diventano difficili da controllare con le normali terapie.
- Alterazioni della minzione: cambiamenti nella frequenza o nella quantità di urina, oppure la comparsa di bruciore quando si urina.
Se notate la persistenza di questi sintomi, o se gli esami del sangue mostrano alterazioni di valori come creatinina, azotemia, uricemia o glicemia, chiedere il parere del nefrologo diventa un passaggio fondamentale. Il consulto è caldamente consigliato anche a chi soffre di ipertensione difficile da controllare o ha una familiarità per malattie renali.
Cosa si intende per Prevenzione renale?
Si intende quello che è uno stile di vita adeguato al benessere della funzionalità renale e prevede:
- Controllo della pressione arteriosa;
- Eseguire regolarmente esami del sangue che ci indichino che la funzionalità renale è apposto;
- Esami delle urine;
- Ecografia renale e vescicale, per fare la foto all’organo;
Obiettivo Estate: le 3 regole d’oro per proteggere i reni
Con l’aumento delle temperature estive, l’equilibrio del nostro organismo viene messo a dura prova. Per mantenere i reni in perfetta efficienza, il Dott. Polidori suggerisce tre accorgimenti quotidiani molto semplici ma di vitale importanza:
- Idratazione costante (ma distribuita)
È corretto bere almeno due litri d’acqua al giorno. Il segreto, però, sta nel distribuire l’assunzione in modo uniforme e omogeneo durante tutto l’arco della giornata, evitando di bere grandi quantità di colpo.
- Alimentazione ricca di elettroliti
A tavola lo spazio va dato a molta frutta e verdura, alimenti naturalmente ricchi di acqua e sali minerali. Al contrario, per non affaticare i reni, è bene limitare l’eccesso di sale e di bevande alcoliche.
- Attività fisica intelligente
Il movimento fa bene anche alla funzionalità renale, ma occhio all’orologio: evitate rigorosamente le ore più calde e intense della giornata, preferendo il fresco del mattino o della sera per una camminata o un po’ di ginnastica.
Bere tanto aiuta la funzione renale?
Idratarsi troppo a volte può diventare anche un problema, l’idratazione deve raggiungere di 1 L-1,5 fuori dai pasti, circa due litri al giorno.
L’idratazione deve essere equilibrata e regolata rispetto al regime alimentare ad introduzione di elettroliti: l’esagerazione come in tutte le cose può portare danno.






