cosa sono i miomi

Articolo del 13/02/2026

Miomi uterini: cosa sono, quando preoccuparsi e quali sono i trattamenti

I miomi uterini sono tra le patologie ginecologiche più frequenti nelle donne in età fertile. Si tratta di formazioni benigne che si sviluppano all’interno della parete dell’utero e che, nella maggior parte dei casi, non sono pericolose. Tuttavia, in alcune situazioni possono causare sintomi importanti o interferire con la fertilità e la gravidanza.

Comprendere cosa sono, come si manifestano e quando è opportuno intervenire è fondamentale per tutelare la salute ginecologica e riproduttiva.

I miomi uterini sono tumori benigni dell’utero che originano dalla muscolatura uterina. Possono essere chiamati miomi perché derivano dal muscolo dell’utero, chiamato miometrio, oppure fibromi, poiché la loro consistenza è spesso fibrosa.

Sono formazioni molto comuni e possono presentarsi singolarmente oppure in numero multiplo. Le dimensioni sono variabili: da pochi millimetri fino a masse di dimensioni più rilevanti.

 

I miomi uterini possono influenzare la gravidanza o metterla in pericolo?

Ne parliamo con la Dott.ssa Raffaella Delfini, ginecologa della clinica.

I miomi si manifestano frequentemente con sanguinamenti mestruali abbondanti (menorragia) e, più raramente, con dolore pelvico. In alcuni casi possono essere completamente asintomatici e venire scoperti durante una visita di controllo.

Le loro dimensioni e la loro posizione all’interno dell’utero sono determinanti. In base a questi fattori, possono influenzare:

  • la possibilità di ottenere una gravidanza;
  • l’impianto dell’embrione;
  • il corretto proseguimento della gravidanza già iniziata.

Non tutti i miomi compromettono la fertilità, ma alcuni – soprattutto se localizzati nella cavità uterina o di grandi dimensioni – possono rappresentare un ostacolo.

 

Quali esami sono fondamentali per diagnosticarli?

L’esame principale per la diagnosi è l’ecografia transvaginale, che consente di individuare i miomi, valutarne dimensioni, numero e posizione, e creare una vera e propria “mappa” della situazione clinica.

Una diagnosi precoce è importante per monitorare l’evoluzione della patologia e decidere se e quando intervenire.

In casi selezionati, può essere utile integrare con ulteriori accertamenti, come la risonanza magnetica, per una valutazione ancora più dettagliata.

 

Come si trattano i miomi uterini?

Il trattamento dipende da diversi fattori: età della paziente, sintomi, dimensioni dei miomi, desiderio di gravidanza.

Il trattamento farmacologico ha un ruolo limitato: può essere utile per controllare temporaneamente i sintomi o per preparare la paziente a un eventuale intervento chirurgico, ma raramente rappresenta una soluzione definitiva.

Quando necessario, si può ricorrere al trattamento chirurgico, che può essere eseguito con:

  • chirurgia tradizionale;
  • chirurgia laparoscopica (mininvasiva).

La scelta della tecnica dipende dalle caratteristiche dei miomi e dalla situazione clinica della paziente.

 

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