
Articolo del 27/07/2026
Spesso definiti come i “grandi assenti” del dibattito mediatico sulla salute, i tumori della testa e del collo rappresentano una realtà patologica complessa che merita maggiore informazione e sensibilizzazione. In Italia vengono ancora considerati come una tipologia di tumore relativamente rara, ma i numeri ci dicono quanto sia cruciale non abbassare la guardia.
Ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 13.000 nuovi casi di tumori primitivi della testa e del collo (pari a circa il 6-7% di tutti i tumori), con un tasso di mortalità purtroppo ancora elevato che si attesta tra le 3.500 e le 4.000 vittime all’anno.
A differenza di altre neoplasie, non esiste un programma di screening di popolazione ufficiale (come avviene, ad esempio, per il tumore al seno o al colon). Per questo motivo, le giornate di sensibilizzazione, le visite gratuite sono utili per contribuire alla consapevolezza dei propri sintomi rappresentando l’arma più efficace per intervenire tempestivamente.
Quali sono i sintomi dei tumori testa collo? Come si impegna la Clinica Ars Medica ogni anno per sensibilizzare e informare tutti su questo tema?
Ne parliamo con il Prof Giovanni Almadori, responsabile dell’Unità di Chirurgia e Oncologia Cervico-Cefalica
I 7 sintomi campanello d’allarme per i tumori testa-collo
I sintomi iniziali possono apparire banali o sovrapponibili a quelli di comuni infiammazioni. Tuttavia, la presenza di questi segnali deve spingere a un consulto specialistico, specialmente se persistono nel tempo:
- Un nodulo o rigonfiamento nel collo: La comparsa di una massa o di un tumefazione, spesso indolore, che non tende a riassorbirsi.
- Cambiamento della voce (raucedine): Un’alterazione del tono vocale o un abbassamento persistente che dura più del normale.
- Una crescita o lesione nella bocca: Macchie, ulcere o escrescenze all’interno del cavo orale che non cicatrizzano.
- Emissione di sangue: Presenza di sangue dalla bocca, dalla gola o striature ematiche nel secreto nasale/catarro.
- Problemi di deglutizione (disfagia): Difficoltà o dolore nel deglutire cibo, liquidi o la stessa saliva.
- Cambiamenti della pelle: Lesioni cutanee o alterazioni del viso e del collo che faticano a guarire.
- Mal d’orecchio persistente: Un dolore che si irradia all’orecchio (otalgia riflessa) in modo continuo, senza un’infezione auricolare in corso.
Quando consultare lo specialista?
Se uno di questi sintomi si protrae per più di 3 settimane, è fondamentale effettuare una visita di controllo. A seconda dei casi, la diagnosi precoce passa da specialisti dedicati come otorinolaringoiatri, chirurghi maxillo-facciali, odontoiatri o dermatologi.
Le nuove forme legate all’HPV: un’attenzione speciale ai giovani
Se per molto tempo la causa principale di questi tumori è stata associata quasi esclusivamente al consumo di fumo e alcol, oggi lo scenario clinico sta cambiando.
Si registra infatti un aumento dei tumori del distretto testa-collo legati all’infezione da Papillomavirus (HPV), che interessano frequentemente una popolazione più giovane (sotto i 40 anni, con una prevalenza maschile). Questa specifica tipologia tumorale presenta caratteristiche biologiche differenti:
- Ha una rapida insorgenza e non è strettamente legata all’abuso di tabacco o alcol.
- Tende a non dare sintomi precoci facilmente individuabili, manifestandosi spesso già con metastasi linfonodali nel collo.
Perché è l’importante la diagnosi tempestiva?
Un’adeguata informazione è la prima forma di prevenzione. Riconoscere i sintomi ai primi esordi e affidarsi agli specialisti permette di accedere a cure tempestive e di aumentare notevolmente le probabilità di guarigione e la qualità della vita.
La Clinica ogni anno aderisce alla Make Sense Campaign, campagna organizzata dall’EHNS in Europa e promossa dall’AIOCC nel nostro Paese, questa iniziativa punta a diffondere la cultura della prevenzione e la conoscenza dei sintomi legati ai tumori della testa e del collo. Riconoscere i segnali in tempo e rivolgersi subito a uno specialista consente di ottenere una diagnosi precoce, elemento chiave per migliorare significativamente le prospettive di cura e di vita dei pazienti.






