Resurfacing protesi d'anca per giovani e sportivi

Articolo del 22/05/2026

Le esigenze funzionali dei pazienti che si approcciano alla chirurgia protesica dell’anca stanno aumentando. I pazienti sono sempre più giovani, sempre più attivi e quindi che hanno una richiesta funzionale sempre maggiore.

Quali sono le tecniche consigliate in questi casi? Ce ne parla il Dottor Amerigo Menghi, chirurgo ortopedico della Clinica Ars Medica, specialista in chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio.

Tecnica Resurfacing per l’anca: cos’è e a chi è consigliata?

Oggigiorno sono state introdotte sia tecniche chirurgiche sia nuovi materiali che consentono di soddisfare le esigenze anche di pazienti giovani o persone attive. Parliamo principalmente della chirurgia mini invasiva anteriore, quindi l’approccio anteriore e la cosiddetta chirurgia di rivestimento della testa del femore o Resurfacing.

Quali sono i vantaggi della Resurfacing per la protesi d’anca?

Il Resurfacing consiste nel rivestimento della testa femorale che poi verrà accoppiata con l’acetabolo che viene impiantato all’interno del bacino.

I principali vantaggi di questa tecnica sono:

  • la conservazione di gran parte del tessuto osseo del paziente;
  • una maggior escursione articolare dell’articolazione e quindi il ripristino di una meccanica pressoché identica alla meccanica iniziale dell’articolazione.

Perché la Resurfacing dell’anca è consigliata per i giovani?

I motivi principali per cui la tecnica Resurfacing è consigliata in particolare ai più giovani e attivi sono principalmente due:

  • il paziente più giovane ha chiaramente una qualità dell’osso migliore e quindi si presta maggiormente,
  • il paziente attivo perché utilizzando un rivestimento, quindi utilizzando una cosiddetta testa femorale di grandi dimensioni, l’escursione articolare è maggiore con minor rischio di problematiche quali lussazione che comunque sono sempre presenti negli impianti di tipo standard.

La tecnica Resurfacing incide sulla riabilitazione post-operatoria?

Il recupero post-operatorio del paziente che esegue un intervento di protesi d’anca con tecnica Resurfacing è sovrapponibile al recupero post-operatorio di una protesi standard.

Quindi si torna ad una buona qualità della vita in tempi relativamente rapidi.

Si può tornare a fare sport dopo l’intervento di protesi d’anca?

Grazie alla tecnica Resurfacing l’attività sportiva si può riprendere tranquillamente, come prima all’intervento. Chiaramente, quando parliamo di chirurgia protesica, sconsigliamo sempre gli sport di contatto che sono maggiormente a rischio di traumi di una certa energia, che possono mettere a rischio la buona riuscita dell’intervento.

 Quanto incide l’innovazione tecnologica sulla chirurgia protesica dell’anca?

La principale novità che avremo a disposizione nei prossimi mesi per la tecnica Resurfacing è l’accoppiamento ceramica-ceramica. Ossia sia la parte acetabolare sia il rivestimento della testa femorale saranno in ceramica.

In questo modo si eviteranno tutte le eventuali problematiche dovute al rilascio di ioni cromo e cobalto, che era una delle principali problematiche di questa tecnica chirurgica nel recente passato.

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